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Udinese-Roma: i precedenti

Udinese-Roma: i precedenti

08.03.2013

 

Alla ricerca del 15. Non di Miralem Pjanic, il centrocampista giallorosso infortunato che, ahinoi, non farà parte della sfida, ma il numero di successi in questa partita tra Udinese e Roma, che si affronteranno sabato sera al Friuli per la trentanovesima volta (ore 20.45). Le due squadre, infatti, nella storia di questa partita hanno collezionato 14 vittorie a testa: ne manca una per fare cifra tonda, oltre che per aggiungere altri 3 punti in classifica.

L’ultimo precedente risale alla scorsa stagione – 2011-2012 – e ha visto l’affermazione dei bianconeri di Guidolin, 2-0 reti di Di Natale e Isla. Tre punti per la Roma, invece, nel campionato precedente – 2010-2011 – con due gol di Totti, il secondo proprio allo scadere, quando l’arbitro stava per fischiare la fine del match.

Il risultato meno ricorrente è il pareggio, non a caso sono 10 in 39 incontri. L’ultimo è del torneo 2004-2005: uno spettacolare 3-3, disputato il 10 aprile. Di  Chivu, Montella, Di Natale, Pinzi, Mancini, Di Michele le realizzazioni. Quel giorno fece il suo esordio in Serie A un giovane della Primavera, Marsili, che pagò l’emozione e giocò solo 36 minuti. Al suo posto, il tecnico Conti buttò nella mischia Virga. Un turno, quello, che fu posticipato di una settimana in seguito alla morte del Papa Giovanni Paolo II.

Nel 2005-2006 la Roma si impose 4-1 (doppio Mancini, De Rossi, Chivu, Di Natale), il risultato più largo ottenuto in Friuli. Il primo confronto in assoluto risale al ’50-’51: 1-0 Rinaldi.

Da menzionare pure le sfide di inizi Anni Ottanta che videro grandi protagonisti in campo da una parte e dall’altra. Una, in particolare, datata 6 novembre 1983: finì 1-0 per l’Udinese con sigillo di Zico. L’ex Flamengo si ritrovò di fronte i suoi compagni di nazionale, Falçao e Cerezo. Quando il 10 bianconero realizzò il gol vittoria – in sospetto fuorigioco – all’89’. In campo si scatenò “una zuffa gigantesca”, secondo il titolo del Corriere dello Sport del giorno dopo. Così Pruzzo spiegò l’accaduto nelle dichiarazioni post-gara: «Zico mi ha riso in faccia e io l’ho afferrato per il collo: per sua fortuna è intervenuto Ancelotti».


 

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