29 settembre 2009 - Conferenza stampa di presentazione del Nuovo Stadio dell'AS Roma
Oggi, martedì 29 settembre, presso il Centro Sportivo "Fulvio Bernardini" si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto del nuovo stadio dell'A.S. Roma intitolato a Franco Sensi. Alla presentazione hanno partecipato numerose autorità del mondo politico, sportivo e personaggi dello spettacolo.
Rosella Sensi, Presidente A.S. Roma
"Mio padre ha aspettato questo momento tanto tempo e con Dino Viola aveva messo lo stadio al centro di un progetto. Ringrazio il Sindaco, Gianni Alemanno e il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo per la sensibilità dimostratami. Il loro impegno ci ha spinto a fare sempre meglio. Grazie a tutti, giornali, radio, televisioni; questo prova che il calcio ha un ruolo sociale importante. Noi abbiamo bisogno di stadi. La nostra scommessa è costruire un impianto per le famiglie. I nostri sostenitori, per metà uomini e per metà donne, sono già un’ipotetica famiglia. Abbiamo la necessità di uno stadio che possa essere sfruttato prima e dopo le gare in totale sicurezza. I club italiani giocano ad handicap, a causa della poca redditività dei nostri stadi, all'estero ci sono situazioni diverse. Guardando al futuro, potremmo perdere una squadra delle partecipanti alla Champions League e questo lo dico anche alla mia squadra. Abbiamo un progetto realistico, per il quale abbiamo lavorato sodo. Cercavamo l'area e l'abbiamo trovata. C'erano tante ipotesi, e abbiamo fatto indagini di mercato. Sono state scelte le caratteristiche tecniche e il “corporate”, un elemento importante. Abbiamo ascoltato le indicazioni degli esperti che hanno girato il mondo per favorire tutte le categorie dei nostri abbonati, dei simpatizzanti. Il 99% di loro ha chiesto di poter vedere meglio la partita, accesi rapidi, massimo sforzo in termini di sicurezza per la famiglia. Al 55% interessa che lo stadio sia bello, l'impatto visivo sarà unico. Oggi presentiamo uno stadio da 55 mila posti, estendibile a 60 mila. Il fatto che lo stadio sia dedicato a Franco Sensi rappresenta per la mia famiglia un valore speciale".
Gianni Alemanno, Sindaco di Roma
"Credo che la tematica dello stadio della Roma deve essere inquadrata in un discorso complessivo. Tutte le squadre europee e in particolare tutte le squadre italiane guardano allo stadio come evoluzione logica e consequenziale. In questi giorni si discute in Parlamento di una legge sugli stadi che dovrebbe agevolare fortemente la costruzione di questi nuovi impianti in tutto il paese. Il nuovo stadio della Roma è una consequenza logica. Questo progetto deve essere accolto con grande serenità. Lo avevo inserito nella mia campagna elettorale. Siamo arrivati a questa presentazione tra mille polemiche. Ma si sa, a Roma si parla di speculazione anche quando ci sono di mezzo le casa popolari. Fa parte di un gioco brutto e di un cattivo dibattito pubblico. La Roma ha diritto di avere uno stadio. E' opportuno che lo abbia. L'Olimpico non è stato pensato per il calcio. Nonostante le innovazioni la partita non si vede bene. L'afflusso dei tifosi dimostra che c'è una spinta a chiudersi a casa davanti alla Tv. Questo per noi non va bene. Andare allo stadio è un rito, anche sotto il punto di vista culturale per le famiglie romane. I nuovi stadi devono essere integrati, devono permettere a chi li frequenta una vita sociale e quotidiana molto più ricca e variegata. Anche nella nostra città ci sarà un arricchimento. Ringrazio il presidente Sensi di aver rotto il ghiaccio, di aver calato le carte per mostrare che c’è un progetto, ha avuto questo coraggio. E' normale che ora il progetto dovrà attraversare tutto l'iter di approvazione e di verifica. Dal nostro punto di vista è positiva. Ciò non toglie che tutti i livelli decisionali dovranno esprimere i loro pareri, affrontare i grandi nodi e applicare eventuali modifiche. Il raccordo e la mobilità sono punti fondamentali. Il nuovo stadio dovrà essere facilmente raggiungibile, altrimenti sarebbe un fallimento. Credo che sia interesse di tutta la società di portare il dibattito dentro la tifoseria. Deve essere un grande progetto comunitario della nostra città, altrimenti non avrebbe senso".
Piero Marrazzo, Presidente della Regione Lazio
"Ho deciso di essere qui oggi accanto a Rosella Sensi e ad Alemanno. La costruzione dello stadio credo sia un passaggio cruciale per il nostro territorio. Ho pensato alle giovanili. Il calcio è un momento fondamentale della vita collettiva, il calcio non è solo degli atleti. E' giusto che la Roma abbia il suo stadio, così come la Lazio e deve essere un valore per tutti, attraverso una legislazione opportuna di settore. Alle paure e ai timori non si risponde con atti di piaggeria, è evidente che ci occuperemo della valutazione degli elementi più importanti dopo che lo avrà fatto il Comune. Gli stadi vanno fatti. Certo, un insediamento deve essere inserito in un contesto di viabilità. La sinergia credo vada allargata alla Provincia. La Roma si assume oggi la responsabilità di costruire lo stadio. Ed e' anche un fatto economico. Vogliamo far sì che le squadre non dipendano solo dalla televisione. Da oggi questo percorso riguarda tutti. Questo è un argomento di Roma. Trasparente, partecipato e veloce e questo vuol dire che vinceremo insieme una partita".
Mister Claudio Ranieri
“Il progetto dello stadio è molto bello mi auguro di poterci allenare . Avere i tifosi così vicini è una sensazione bellissima perché è uno stare insieme, fai parte integrante del tifo, come in Inghilterra. E’ una compartecipazione positiva perché ti senti tifoso ma sai che sei tu che poi devi prendere le decisioni, sei avversario ma mai un nemico. Sarà la casa di Roma e del romano e mi auguro che possa viverlo con rispetto come se fosse casa sua. Si parlava di viabilità sarà un passo importante intestare anche alcune via ad allenatori, presidenti, calciatori, per alimentare la memoria storica”.
Francesco Totti
“Vedere uno stadio così è una cosa bellissima, spero di riuscire a calpestarlo, per me sarebbe importante. Spero che lo costruiranno velocemente. Ma la cosa più importante e doverosa è che spero di segnare in questo campo”.
Daniele De Rossi
“E’ sicuramente bello, differente, perché senti che i tifosi vivono la partita insieme a te provo a pensare come sarebbe con sessantamila dei nostri tifosi”.
John Arne Riise
"Stadio all'inglese? Uno stadio così può essere molto importante per noi. Quando i tifosi sono così vicini è una spinta in più. A Liverpool ho sempre giocato per i tifosi e anche qui ci sono dei supporter molto calorosi. Sarà bello giocare in uno stadio così. Il pubblico è sempre determinante: c'è più atmosfera, più calore. Sarà molto importante per la Roma".
Gino Zavanella, architetto (Studio Gau Arena)
“La capienza dello stadio è di 55mila posti divisi in due anelli, estendibile anche a 60 mila. Il posto più lontano del secondo anello è a 68 metri, rispetto all’Olimpico che è a 92. Abbiamo pensato ad un progetto moderno e sicuro, abbiamo pensato a uno spazio unico dove la partita è l’evento clou ma dove tutta l’intera giornata sia legata all’intrattenimento, dove ci fossero tutta una serie di attività complementari, con alto livello di servizio in ogni settore. Uno standard a 5 stelle come negli stadi europei. L’obiettivo è che il tifoso sia il 12esimo uomo in campo. Le tribune sono vicinissime al campo. Siamo stati attenti alle norme sulla sicurezza, lo stadio è senza barriere architettoniche e si può evacuare in 5 minuti. Proveremo a costruirlo senza divisioni tra settori. Saranno allestiti degli spazi dedicati alle famiglie, in particolare ai bambini. Le aree dei media sono tecnologicamente avanzate, ci sarà inoltre un museo della Roma da inserire nei tour della città. La struttura è formata da due Led e da una pelle in zinco titanio, resistente agli agenti atmosferici. La copertura ha dei pannelli fotovoltaici, lo stadio sarà ventilato e sarà irradiato il manto erboso. Sarà il primo stadio ecosostenibile. Questo stadio vive all’interno ed all’esterno, spenti i riflettori continuerà a rendere servizi alla gente per tutta la settimana. Non c’è nulla di più deprimente dello stadio di lunedì vuoto. L’architettura sarà senza fronzoli, il più semplice possibile. Nella memoria collettiva è uno stadio essenziale dove l’obiettivo deve essere il benessere dello stare insieme, l’agorà degli anni 2000. Mi permetto di concludere con una frase forse scontata ma perfetta per questa occasione, è stato progettato uno stadio magico come magica è la Roma”.
Sono intervenuti, tra gli altri:
Farivar Thanai (ISG)
Jeff Slack (IMG)
Claudio Zaniboni (B. Consulting)
Nicholas gancikof (Sports Investement Group)
Giorgio Pedrazzi (Coesis)



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